Contatti

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Primiero: c’è vita oltre MDP

di il 17/11/2008 in Politica con Nessun commento

Nella sua strabica analisi del voto su l’Adige del 17 di novembre [Primiero è a nord-est di Trento, non a sud-est, e con 10.097 residenti nel 2007 non è il comprensorio più piccolo del Trentino, sorry…] Angelo Agostini tesse le sperticate lodi del suo amico Marco Depaoli, recentemente rieletto in Consiglio Provinciale con margini ampi e lusinghieri, peraltro numericamente analoghi a quelli registrati nel 2003.

Le dinamiche interne ed esterne alla Margherita (inchiesta Giano bifronte, costituzione del Partito Democratico) hanno fatto cadere alcune teste di serie spingendo in avanti le seconde file, che non hanno particolari meriti politici se non quello di aver osservato totale fedeltà al capo, conservato un’apparente onestà ed un rapporto molto stretto con il territorio di riferimento.  Un rapporto costruito e conservato, in questo caso, in quasi tre decenni di amministrazione della cosa pubblica (5 i mandati da Sindaco, più mandati alla presidenza dell’Ente Parco Paneveggio – Pale di San Martino, a quella del Comprensorio, del Comitato del Distretto Sanitario, uno da consigliere provinciale), di cui restano una quantità sterminata di piccole esigenze corrisposte (dal posto di lavoro passando per l’assistenza sociale per arrivare alla concessione edilizia), alcuni successi ed un discreto quantitativo di macerie.  Tra queste la fallita Unione dell’Alto Primiero, la vergognosa proposta di legge ad-personam per la direzione del Parco e la situazione di diffusa anarchia (abusivismo edilizio, favoritismi sfacciati e non rispetto delle istituzioni di controllo) che regna nel comune di Tonadico (e non solo).  Marco Depaoli non ha mai preso la parola in cinque anni da consigliere regionale… giustamente l’ha lasciata a politici di altra statura politica e intellettuale.

Le valli di Primiero e Vanoi sono un’isola lontana da Trento, dove molti si sentono autorizzati a dare interpretazioni personali delle leggi, dove l’economia sommersa si avvicina ai livelli del Veneto, dove ancora si bruciano i rifiuti nella migliore tradizione partenopea, dove si attuano odiose vendette trasversali per la mancata adesione al potere costituito.  E da dieci anni è stata infeudata da re Lorenzo, che l’ha messa sotto la sua ala protettrice, che la cura personalmente e l’ha affidata al capopopolo che sappiamo.

Depaoli fa il verginello e dice di aver ottenuto questa importante affermazione esclusivamente grazie alle sue innate capacità umane di yes-man, trascurando di citare i genuflessi sindaci valvassori che senza la presenza del de cuius non inaugurano nemmeno un nuovo rotolo di carta igienica.  La verità è che l’uomo del presidente è riuscito ad accreditarsi quale ponte tra il centro e la periferia (l’isola), agente di promozione di pratiche sepolte nel Palazzo (con tanto di vetrine nel centro di Fiera di Primiero), trait d’union con il Supremo che tiene i cordoni della borsa.  Il quale, oltre ad aver acquistato a prezzi di svendita l’UDC, per “il Marco” si è premurato di far desistere la sinistra locale, da anni intenta a gozzovigliare con l’ex nemico democristiano, paga dei contributi a spettacoli e kermesse culturali e insensibile alle istanze di innovazione e cambiamento che giungono dalle città.

Il rispetto della volontà dei primierotti espressa nel voto è sacrosanto, ma postulare una sopravvenuta intelligenza e maturità degli elettori che nel 2006 (Camera: 52,8% a 46,8%) e nel 2008 (Camera: 45,0% a 32,3%) hanno preferito la coalizione di centro-destra a quella di centro-sinistra abbisogna di analisi approfondite e dimostrazioni credibili e non di rappresentazioni fantasiose sulla Community harmony di un giornalista che annusa la sua cerchia amicale nei giorni di festa.

A quanto pare l’ebbrezza del momento obnubila le menti non solo dei vinti, ma anche quella dei vincitori: limitare l’osservazione al numero di preferenze ottenute dal nostro nel partito del presidente della coalizione e indurne conclusioni sulla Comunità nella sua interezza è peccato non veniale:  Depaoli ha ottenuto 7 e più voti su dieci dati all’Unione per il Trentino, non sui voti totali effettivi.  Ovvero 2.475 preferenze su 5.967 voti validi, pari al 41,5%; ottimo risultato (figlio di trent’anni di clientelismo e recenti oscene promesse a scapito dell’ambiente), ma non bulgaro, visto che la maggioranza dei primierotti, che pure ha esternato un voto ampiamente favorevole all’attuale Governatore, non si è dichiarata apertamente per il suo feudatario pro-tempore.

La Comunità di Primiero nasce per prima in Trentino grazie alla sua insularità montana, al senso di responsabilità delle minoranze consiliari dei comuni che hanno sostenuto la giunta del Comprensorio fuori dalle beghe tra Sindaci,  ma soprattutto grazie al “premio partita” promesso senza pudore e in pompa magna dal Presidente Dellai ai primi che avrebbero attuato la riforma istituzionale.  La fame di contributi da queste parti è tale che qualche amministratore, pur di portare a casa soldi e consenso, chiederebbe finanziamenti anche per le piantagioni di banane!

Angelo Agostini si rassegni…  a Primiero c’è vita (e una concezione più esigente della politica) oltre MDP.

:DTM. aka Daniele Gubert

Sull'autore

Sull'autore: Visionario irrequieto, spacciatore di tecnologie, ideatore di sinapsi. Sregolatamente rigoroso, kurioso, creativo eclettico indolente brillante-a-tratti. Indulgente indocile, rompicojoni deluxe, disincantato solo se necessario. Politico da strapazzo perché incapace di menzogna. [1972 - ] .

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi